top of page

Differenza tra eutanasia, suicidio assistito e suicidio medicalmente assistito

  • coincidir1
  • 8 ene 2023
  • 2 Min. de lectura

Actualizado: 14 ene

Alcuni Paesi considerano inoltre legalmente le decisioni che intenzionalmente mirano ad anticipare la morte come l’eutanasia (azione compiuta dal medico con la somministrazione di farmaci per causare la morte senza dolore su richiesta del paziente), legalizzata in Olanda, Belgio, Colombia, Canada, Lussemburgo e Australia; il suicidio medicalmente assistito (aiuto fornito da un medico mettendo a disposizione i mezzi in risposta alla richiesta esplicita del paziente affinché egli stesso compia l’atto finale di suicidarsi), legalizzato in alcuni Stati degli Stati Uniti, Olanda, Belgio, Canada, Germania e Australia; e il suicidio assistito (aiuto fornito da una persona a un’altra mettendole a disposizione i mezzi in risposta alla richiesta esplicita del paziente affinché egli stesso compia l’atto finale di suicidarsi), consentito in Svizzera, dove esistono 5 associazioni che si dedicano alla diffusione e all’esecuzione, con criteri molto precisi, del diritto a morire con dignità, accessibile ai membri delle associazioni e soltanto una accoglie stranieri.

 



Considerare le diverse prospettive di altri Paesi riguardo all’approccio alle decisioni di fine vita ci offre un panorama aggiornato che il Messico potrebbe prendere come guida, con i riferimenti sperimentati di Associazioni e Unità di Cure Palliative di diversi ospedali nel mondo.

 

È il momento che il Messico avvicini il dibattito ampio al riconoscimento delle diverse necessità di fine vita per ampliare le opzioni di scelta verso una morte dignitosa in tutte le sue possibilità; allo stesso modo, che si riveda, secondo i principi della bioetica (beneficenza, non maleficenza, giustizia e autonomia), la promozione del processo decisionale informato con apertura veritiera e coinvolgimento di coscienza e solidarietà verso una parte della società interessata a far sentire la propria voce nell’opinione pubblica, definendo i criteri precisi di applicazione e regolamentazione in ciascuna e ognuna di tali decisioni (eleggibilità dei pazienti, quali mezzi o metodi, ecc.).

 

La sola possibilità di legittimare la propria volontà promuove persino l’autostima e l’aderenza al trattamento, grazie all’ammissione del sostegno per la fase che precede la morte, con la sola idea di poter contare sulla libertà di scegliere, all’interno della propria scala di valori, ciò che ciascuno definisce come le migliori condizioni per vivere fino all’ultimo momento (con la minore sofferenza, a casa, accompagnato dalla famiglia), non come un’imposizione o un obbligo.

 

Indispensabile dell’agire umano e professionale è affrontare dilemmi etici e morali in cui si ponderino sempre il rispetto medico dell’obiezione e, soprattutto, il rispetto del diritto all’autonomia nel processo decisionale dei pazienti rispetto a ciò che concepiscono come sofferenza e qualità della vita nel suo senso più stretto e individuale.

Contacto

No dude en ponerse en contacto a través del siguiente formulario con la seguridad de que toda información es confidencial.

Gracias por contactarnos !

Toluca, Estado de México

​​+52-722-3-50-20-84

coincidir1@outlook.com

bottom of page