top of page


Buscar


Accompagnamento in malattia o lutto di colleghi in ambito lavorativo
Il corso del lutto per la perdita della propria salute, per la malattia di qualche familiare, o dopo la morte di una persona cara, in qualunque siano le circostanze, è influenzato dal supporto sociale su cui si conta da parte della famiglia, delle amicizie e istituzioni; allo stesso modo, gioca un ruolo determinante nel processo la partecipazione di persone vicine come i compagni di lavoro. Il supporto tra colleghi nell'ambito lavorativo lascia intendere che la persona è stim
coincidir1


Lutto per persone scomparse
La perdita per scomparsa di una persona cara è considerata “perdita illegittima”, il cui lutto in molte occasioni resta disautorato, vale a dire che la società minimizza il valore di tale perdita con giustificazioni come il non aver assistito a riti funebri, con il che si genera uno stigma sulla maniera in cui si possono esternare i sentimenti. La scomparsa di familiari e amici è un'esperienza devastante poiché il suo principale componente è l'incertezza, così come la costa
coincidir1


Supporto psicologico durante l'attesa dei risultati e della diagnosi.
L’attesa dei risultati davanti a una possibilità di diagnosi in qualsiasi tipo di malattia si lega con una grande angoscia per la relazione che esiste con l’incertezza, poiché esistono delle idee dalle esperienze precedenti (se qualche familiare oppure un conoscente ha avuto la sofferenza, la propria personalità, le convinzioni, il ruolo nella famiglia, la fase del ciclo vitale come adolescente, padre di famiglia, ecc.). È importante prendere in conto che il paziente/malato
coincidir1


Lutto per suicidio
Vivere dopo l'esperienza del suicidio è una perdita diversa perché oltre a tutta la sofferenza che si sperimenta dopo una morte “convenzionale”, la persona cara che se n'è andata... ha scelto di andarsene; e questo fatto provoca un'ardua battaglia contro sentimenti spiacevoli estremi perché è accompagnata da molteplici domande (nella maggior parte dei casi senza risposta). Per i dolenti di una perdita così, è importante almeno tentare di scoprire le ragioni che hanno portat
coincidir1


Lutto per perdita perinatale
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) limita il periodo perinatale tra le 22 settimane di gestazione e i primi 28 giorni di vita del neonato. Con ciò si intende per perdita perinatale quella che ha luogo in qualsiasi momento di questo periodo. Si includono le perdite volontarie o involontarie, la morte di qualche feto in gravidanza multipla e i bambini dati in adozione. Le perdite gestazionali sono considerate “perdite illegittime”, il cui lutto resta disautorato, val
coincidir1


Lutto migratorio
Questo tipo di lutto è una reazione emotiva attesa di fronte a un cambiamento vitale significativo che va oltre il cambiare uno spazio fisico residenziale, ma coinvolge molti più cambiamenti ai quali si può attribuire la qualità di perdite per il fatto di obbligarli a distaccarsi dalle proprie consuetudini per essere in condizione di raggiungere l'adattamento nel nuovo ambiente con il quale sentono disconnessione. La migrazione può rappresentare la ricerca di migliori opportu
coincidir1


Il passaggio dalla salute alla malattia
La perdita della salute è una delle circostanze più difficili della vita perché affrontarle dipende dei diversi fattori come la propria personalità, credenze, valori, abitudini e le abilità, così come quelli della gente intorno a noi; Per fortuna tutti noi abbiamo la capacità sufficiente per far fronte, adattarci e diventarci qualcosa positiva in qualsiasi evento avverso, questo risultato non significa necessariamente ottenere esattamente ciò che desideriamo, L’unica cosa cer
coincidir1


Valutazione, gestione della sofferenza e qualità della vita.
“Alla sofferenza si attribuisce un valore negativo però in realtà ci offre l'opportunità di crescere nella planificazione della finitezza” La OMS (World Health Organisation) da la definizione di qualità di vita come “la percezione che un individuo ha della propria posizione nella vita, nel contesto della cultura e dei sistemi di valori in cui vive, e in relazione ai suoi obiettivi, aspettative, standard e preoccupazioni" La qualità di vita influisce sul nostro funzionam
coincidir1


Relazione Equipe medica - Paziente - Famiglia
“Non mi piace fare domande al dottore perché ho la sensazione che abbia sempre fretta” “Mi spiega con termini che non capisco” “Mi sono sentito molto bene perché si è preso il tempo per spiegarmi" "Se io non ho capito quello che ha detto, figuriamoci mio figlio” “Mi vergogno a parlare con il dottore” Svolgendo la propria attività in un contesto umano, l’equipe medica deve interessarsi a stabilire e mantenere con il paziente e la sua famiglia una relazione interpersonale prof
coincidir1


Il personale scolastico nella malattia.
“Frequentare la scuola beneficia il minore dal punto di vista sociale ed emotivo per quanto riguarda la sua sicurezza, la sua autostima e anche dal punto di vista fisico, perché probabilmente è una delle poche attività della sua precedente routine che si manterrà, dato che gran parte dell’ambiente è stato modificato.” La comunità docente (di tutti i livelli), di fronte a una situazione di malattia, si trova disorientata su come agire e quali passi compiere a livello scolastic
coincidir1


Valutazione e gestione del dolore acuto e cronico.
L’IASP (International Association for the Study of Pain) lo definisce come “esperienza sensoriale ed emozionale sgradevole, associata a un danno tissutale, reale o potenziale, o descritta in termini di tale danno” Il male si origina per le patologie, per i procedimenti diagnosi, terapeutico o contagi e ci porta a uno stato dello stress che sfocia in deterioramento della qualità della vita con le conseguenze come; reingressi ospedalieri, insonnia, perdita di autonomia, deterio
coincidir1


Caregiver principale di un malato
“Prendersi cura di un malato è un privilegio e un diritto perché dà l’opportunità di godere della compagnia e di imparare di più dalla vita. Non è curare di più ma curare meglio” Un caregiver è la persona che assume responsabilità nell’assistenza, nel sostegno e nelle cure quotidiane dei malati (familiari diretti o indiretti, amici e vicini, caregiver retribuiti). Idealmente deve possedere alcune qualità: possibilità reali di assistenza (prossimità, orari flessibili, condizio
coincidir1


L’idea dei bambini riguardo alla morte
Che cos’è la morte? Morirò anch’io un giorno? Anche i miei genitori moriranno? Che cosa succede al corpo? Concezione della morte in base all’età: 1 – 3 anni: la morte equivale all’andarsene; il timore principale è l’abbandono o la separazione dai genitori o dai principali caregiver, vedendo la morte come un fatto di violenza o di incidente. Ha bisogno di legame per sicurezza e affetto. 4 anni: morire è dormire; presenta ansia da separazione e perdita di controllo, attaccament
coincidir1


Lutto per morte
Il lutto viene identificato come un’esperienza reattiva e multidimensionale in seguito alla cessazione della relazione fisica con un’entità significativa, il cui processo conduce all’adattamento in un nuovo mondo interno ed esterno. È una vissuta di sofferenza psichica intensa che, nel corso del suo processo, implica il riacquisire la percezione di un mondo affidabile, nel quale continuare a funzionare, prendendosi cura degli altri affetti e dei nuovi affetti; il dolore conse
coincidir1


Cure Palliative
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) le definisce come: “L’assistenza globale dei sintomi fisici, psicosociali e spirituali dei pazienti la cui malattia non risponde a trattamenti curativi”. Il termine deriva dal latino palliare, che significa “mitigare”. L'obiettivo delle Cure Palliative è alleviare i sintomi e gli aspetti psicosociali e spirituali, migliorando la qualità della vita e rispettando la dignità e l’autonomia della persona. Secondo i criteri della Socie
coincidir1


Affrontamento della famiglia davanti alla malattia
La partecipazione della famiglia, per quanto breve o limitata possa sembrare durante tutto il processo della malattia fino alla morte, ha un potenziale trasformatore per l'elaborazione dell'adattamento con accettazione dell'irreversibilità e consolazione. La famiglia sviluppa cambiamenti nella sua struttura e nel suo funzionamento con modelli di condotta per riorganizzarsi, compensare le proprie carenze ed evitare la disintegrazione familiare. Valutazione e Affrontamento ●
coincidir1


Cerimonie commemorative nel fine vita
Nel corso della storia, le cerimonie e i rituali sono stati integrati in tutte le fasi del ciclo di vita, poiché rappresentano strumenti altamente benefici durante le transizioni. Anche se semplici, possono fungere da catalizzatori per accedere ed esprimere emozioni non riconosciute o non espresse. La maggior parte delle persone non è preparata ad affrontare eventi critici come la malattia o la morte che, pur essendo processi naturali, rimangono misteriosi. La pratica ritua
coincidir1


Alternative nell’assistenza funeraria
Così come è possibile prendere decisioni riguardo alle cure mediche, è possibile decidere anche le condizioni del proprio funerale, rappresentando l’ultima opportunità di disporre del proprio corpo. Il funerale, tradizionale o laico, è un evento determinante nel processo di lutto, poiché offre ai familiari un tempo prezioso per riconoscere la perdita, accompagnati dall’affetto di persone care che condividono il dolore e onorano la vita vissuta. In COINCIDIR supportiamo la
coincidir1


Accompagnamento nel processo dell’agonia in stato di coscienza
Così come la natura ci fornisce le risorse per nascere, possediamo anche le risorse interiori per morire, anche quando il corpo perde vitalità. La differenza è che nel morire siamo consapevoli di noi stessi. Il corpo sa cosa fare per trascendere; sono gli aspetti emotivi, le credenze radicate e i pensieri a rendere complessa la transizione, soprattutto per la preoccupazione verso chi resta, per questioni irrisolte o per la paura dell’ignoto. Sebbene ogni morte sia unica e per
coincidir1


Differenza tra eutanasia, suicidio assistito e suicidio medicalmente assistito
Alcuni Paesi considerano inoltre legalmente le decisioni che intenzionalmente mirano ad anticipare la morte come l’eutanasia (azione compiuta dal medico con la somministrazione di farmaci per causare la morte senza dolore su richiesta del paziente), legalizzata in Olanda, Belgio, Colombia, Canada, Lussemburgo e Australia; il suicidio medicalmente assistito (aiuto fornito da un medico mettendo a disposizione i mezzi in risposta alla richiesta esplicita del paziente affinché eg
coincidir1
bottom of page