Genitori di un minore malato
- coincidir1
- 8 ene 2023
- 1 Min. de lectura
Actualizado: 15 ene
Come spiego a mio figlio che ho o che ha una malattia?
Per parlare si deve sempre cercare un luogo comodo e privato, disporre di tempo, senza interruzioni, spiegare in termini semplici (materiale grafico) la situazione, il trattamento, la prognosi e sottolineare i molteplici sforzi dell’équipe medica.

I figli minorenni hanno bisogno di più spiegazioni poiché tendono a sostituire la mancanza di informazioni creando le proprie conclusioni basandosi sulle loro conoscenze e collegandole a fantasie catastrofiche e, al contrario, possono elaborarla se l’adulto è preparato a fornirgliela, poiché saranno sempre ricettori e trasmettitori di notizie.
Di fronte alla malattia di un figlio possono esserci: negazione o incredulità, paura, rabbia, frustrazione, senso di colpa, comportamenti distruttivi contro se stessi o contro altri come il partner o l’équipe medica, iperprotezione, compensazione, depressione, adattamento e accettazione.
In COINCIDIR offriamo consulenza ai genitori di un malato nell’analisi dei conflitti nascosti per evitare che culminino con la rottura della relazione di coppia:
L’ingerenza della famiglia allargata e degli amici che, con l’intento di aiutare, mettono in discussione il trattamento creando ansia o confusione.
L’impulso a infantilizzare il paziente e, al contrario, promuovere il superamento personale attraverso i propri successi.
I sentimenti di incapacità di essere “bravi genitori”
L’isolamento sociale
Il senso di colpa per interessi esterni (sviluppo professionale, vita sociale)
La difficoltà ad assumere le decisioni lasciando il controllo ad altri familiari o autorità.
La preservazione degli spazi di coppia
Il trattamento del paziente con la stessa disciplina.
La cura dei bisogni di base di se stessi come genitori.




