top of page

La preparazione psicologica per interventi chirurgici e procedure invasive

  • coincidir1
  • 8 ene 2023
  • 2 Min. de lectura

Actualizado: 14 ene

Sia gli interventi chirurgici, le procedure invasive a scopo diagnostico o terapeutico (colonscopia, sondini, ecc.), sia le procedure non invasive (radiografie, ecc.), rappresentano eventi di forte impatto psichico, poiché comportano un’invasione del corpo stesso durante l’esplorazione. Ogni persona reagisce in modo diverso in base alla propria personalità, al significato attribuito alla malattia e all’intervento, alle esperienze pregresse e alle preoccupazioni personali rilevanti.

 

I timori più comuni tra i pazienti riguardano l’anestesia, il dolore, la morte, il futuro legato ai cambiamenti dell’immagine corporea (amputazioni, cicatrici), la perdita dell’autonomia e del controllo, la sensazione di invasione secondo la gerarchia degli organi determinata da fattori personali, culturali e idiosincratici, nonché la paura dell’ignoto, che assume però un carattere ambivalente in quanto rappresenta anche la speranza di guarigione.

 

La psicoprofilassi chirurgica è un intervento psicoterapeutico applicato agli eventi chirurgici, che agisce sul funzionamento affettivo, cognitivo-interazionale e comportamentale. I suoi obiettivi sono: facilitare l’elaborazione delle informazioni, identificare, esprimere e gestire emozioni e pensieri, rendere esplicito ciò che è implicito, prevenire una disorganizzazione emotiva dovuta a un’impronta duratura nella sfera inconscia, favorire il recupero, ridurre il dolore e diminuire il rischio di problematiche psichiche nel periodo post-operatorio.



L’intervento psicologico può essere realizzato nelle seguenti fasi:

 

1. Pre-operatorio distante: dal momento dell’indicazione chirurgica fino al ricovero, per rivedere i significati attribuiti all’intervento, la relazione con il chirurgo e il funzionamento psicologico preesistente.

2. Pre-operatorio prossimo: dal ricovero all’ingresso in sala operatoria.

3. Intra-operatorio: durante l’atto chirurgico.

4. Post-operatorio: dall’uscita dalla sala operatoria fino alla dimissione medica.

 

Attraverso le seguenti tecniche:

 

Valutazione mediante strumenti quantitativi e proiettivi, colloqui per l’espressione dell’angoscia legata alle procedure o all’intervento chirurgico, strategie cognitive, comportamentali e di rilassamento, tra le altre.

 

Il caso dei bambini è particolarmente delicato, poiché di fronte a un intervento chirurgico possono manifestare comportamenti aggressivi, regressivi, depressivi, passività e inespressività. Le paure principali riguardano la separazione dai genitori, il danno fisico, la paura dell’estraneo o dell’ignoto, la perdita dell’autocontrollo, della privacy e dell’autonomia.

Contacto

No dude en ponerse en contacto a través del siguiente formulario con la seguridad de que toda información es confidencial.

Gracias por contactarnos !

Toluca, Estado de México

​​+52-722-3-50-20-84

coincidir1@outlook.com

bottom of page